La cipolla: conoscerla per digerirla

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La cipolla:conoscerla per digerirla

Nel nostro Paese ne esistono tantissime varietà, alcune sono adatte per la cottura al forno, altre nella preparazione di frittate, altre ancora crude nelle insalate. Sono le cipolle: ingrediente insostituibile  per la preparazione del soffritto, ottima per le sue proprietà nutrizionali ma che spesso poco utilizzata perché indigesta. Ma ci sono alcuni trucchi a riguardo

1.      La  freschezza

La prima accortezza da tenere presente è quella di non usare cipolle vecchie o germogliate, ma fresche e sode, più buone e digeribili. Inoltre, non vanno mai tagliate parallelamente alle fibre, per evitare che queste restino intatte e risultino, quindi, maggiormente indigeste.

2.      Cruda è buona e salutare

Al contrario di quanto si pensi, la cipolla cruda non dà problemi di digeribilità: infatti, è un alimento ricco di enzimi digestivi, che però si inibiscono con la cottura. Questo significa che possiede più proprietà digestive prima di essere cotta, anche se in questo caso crea problemi alla persone che soffrono di acidità di stomaco. Assumere la cipolla senza cottura, come nelle insalate, quindi ci consente di digerirla agevolmente, ma può creare problemi di alito pesante.

3.      Alito cattivo

Per ovviare al problema, non possiamo che affidarci ai vecchi rimedi della nonna: proviamo ad affettare e immergere il tubero in acqua fredda per 30 minuti, cambiando il liquido di ammollo due o tre volte, prima del consumo. Oppure tamponiamo la cipolla affettata con del sale fino, mettetela in acqua fredda per 10 minuti, risciacquarla e asciugarla prima del consumo. Un altro accorgimento è quello di tagliarla a fettine sottilissime e di metterla poi nel ghiaccio per 10 minuti. C’è, infine, chi aggiunge un cucchiaino di aceto bianco nell’acqua in ammollo.

Ma  se non siamo stati noi  a cucinare la cipolla e non abbiamo potuto mettere in atto  uno di questi accorgimenti, cosa possiamo fare per eliminare l’alito cattivo? In questo caso il consiglio è di  masticare a fine pasto uno o due chiodi di garofano, oppure un pezzetto di prezzemolo o qualche foglia di menta. In alternativa, potete provare a sgranocchiare un chicco di caffè. Anche bere tè nero risulta molto utile.

4.      Stufata, ma non fritta

Se si deve preparare un soffritto, non “friggete” la cipolla nell’olio troppo a lungo. Al contrario, fatela semplicemente appassire in pochissima acqua e, quando diventa trasparente, aggiungete un filo di olio Continuate a cuocerla a fiamma bassa con il coperchio, evitando di farla diventare troppo scura. In questo modo la cipolla sarà digeribile e più gustosa.

Un altro consiglio è quello di farla stufare, sempre a fiamma bassa, aggiungendo un po’ di latte, o in alternativa un cucchiaio di brodo: due consigli che aiutano l’eliminazione dell’acidità, favorendone la digeribilità.  

5.      Attenzione agli accostamenti

Spesso anche l’abbinamento con cibi eccessivamente grassi fa risultare il piatto particolarmente pesante, perché è tutto il complesso alimentare che compromette la digestione. Spesso si colpevolizza la cipolla, in quanto caratterizzata da un sapore molto forte che prevale sugli altri, ma non è detto che sia davvero colpa sua.

6.      Cipolla ed erbe aromatiche: abbinamento perfetto!

Abbinare la cipolla alle erbe aromatiche fresche, quali l’origano, il rosmarino, lo zenzero, la menta, il prezzemolo, il basilico oppure alle piante erbacee come il finocchio, il coriandolo o l’anice rende la consumazione  più gradevole. Tutti questi alimenti sono dotati di proprietà digestive e praticamente annullano il cattivo odore che la cipolla causa all’alito.

7.      Indigesta anche per le mani…

Quando tagliate la cipolla capitata a tutti di avere l’odore acre sulle mani. In questo caso il consiglio è quello di provate a strofinare un rametto di prezzemolo, utilizzando in particolare le foglie. In alternativa, lavare con il sapone di marsiglia a cui avrete aggiunto un cucchiaino di caffè in polvere. Anche l’aceto bianco è tra i rimedi più efficaci: basta versarne un po’ (da solo o con un po’ d’olio di oliva) e strofinare bene. Un altro modo è sciogliere qualche cucchiaino di bicarbonato in poca acqua e usarlo per lavarsi bene le mani. Esiste infine in commercio una saponetta in acciaio (si può comunque usare qualsiasi utensile in acciaio) pensata per togliere i cattivi odori.

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E per le stoviglie? Per eliminare in maniera radicale l’odore della cipolla da stoviglie o taglieri, strofinate l’oggetto con mezzo limone ormai sfruttato e spremuto. Poi sciacquate abbondantemente con acqua: l’odore sparirà facilmente.

8.      Avanzi di cipolla….

La cipolla avanzata non dura molto: anche se esteticamente può sembrare intatta, una volta sbucciata e tagliata a metà sviluppa delle tossine pericolose per l’organismo. Per conservarla in frigorifero, mettetela dalla parte tagliata in una tazza con un po’ di acqua. Ma bisogna ricordare di utilizzarla al massimo fino al giorno dopo.

 

 

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Dott.ssa Elisabetta Montagna Dietista Coordinatore Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo

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