Uova contaminate al Fipronil

A proposito di UOVA CONTAMINATE AL FIPRONIL

Sembrava che l’allarme riguardo le uova contaminate al Fipronil non riguardasse l’Italia, invece, dopo le prime rassicurazioni, il Ministero della Salute e i Carabinieri del Nas hanno pubblicato una serie di aggiornamenti sullo stato dei controlli che avrebbero rilevato alcuni casi sospetti.
L’inizio della vicenda risale ai primi di agosto, quando grandi quantità di uova sono state ritirate dai supermercati di Germania e Paesi Bassi. Proprio i Paesi Bassi sono finiti sotto accusa per l’utilizzo, in maniera illecita, di Fipronil (insetticida tossico), da parte di alcuni produttori. Le conseguenze sul mercato del pollame non si sono fatte attendere bloccando la vendita di uova in Belgio, mentre in Olanda sono stati temporaneamente chiusi diversi allevamenti (circa 180).

Ma in Italia?

I casi emersi in queste settimane nel nostro Paese riguardano diverse regioni. Si tratta di uova prodotte in Abruzzo rintracciate a Roma e Ancona per un totale di 240 quintali di prodotto, tutti bloccati. A Milano, invece, alcuni controlli precedenti alle ispezioni, hanno rilevato una partita di omelette surgelate prodotte con uova tedesche contaminate al Fipronil. Altri casi sono emersi in Emilia, in provincia di Napoli, in provincia di Ancona e in un laboratorio artigianale di pasta nel Lazio, tutte situazioni in cui sono in corso ulteriori accertamenti. Infine i Carabinieri dei Nas hanno scoperto altri due casi. Questo ha portato al sequestro di 6 mila uova in provincia di Ancona e oltre 80 mila uova in provincia di Viterbo, più della metà destinate all’alimentazione umana (mentre le altre erano per gli animali)ricette_con_erba_cipollina_pavia

 Il Ministero della Salute ha reso noto che “a partire dall’8 agosto, in stretta collaborazione con le autorità sanitarie regionali e i Carabinieri Nas, ha messo in atto delle misure per la gestione delle segnalazioni pervenute tramite il sistema di allerta RASFF, che riguardano anche l’Italia; si sono messe in atto le procedure per l’identificazione, il blocco e l’eventuale rintraccio delle partite”. Inoltre sono sempre in corso anche verifiche a campione su uova e prodotti derivati, come dolci, pasta e prodotti da forno.

Ad oggi in Italia non è in atto nessun allarme e non solo perché i controlli nel nostro Paese ci sono e funzionano bene, si parla di controllo, igiene e sicurezza nei ristoranti, ma anche perché da noi il Fipronil non risulta utilizzato e, comunque, al momento non ci sono in Europa casi di intossicazioni in quanto, come ricordato dal Ministero della Salute, “tale evenienza è peraltro poco probabile, in considerazione del livello di contaminazione rilevato e del normale consumo medio di uova nella popolazione europea”.

Ma cos’è il FIPRONIL?

Il Fipronil è un antiparassitario unito ad un detergente, molto usato in Europa per la pulizia degli allevamenti. È anche un componente comune di prodotti veterinari utilizzati contro pulci e zecche, ma è vietato per animali destinati al consumo umano. Quello rintracciato nelle uova potrebbe essere stato utilizzato proprio per disinfestare le aree dove era presente il pollame, ma il sospetto maggiore per quanto riguarda alcune aziende dei Paesi Bassi è che la sostanza sia stata mischiata in modo fraudolento con un insetticida legale per gli animali da consumo, al fine di migliorarne la resa.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica il Fipronil come altamente tossico per l’uomo, in quanto un’intossicazione può danneggiare fegato, reni e tiroide. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi che riguarda l’assunzione di grandi quantità, difficilmente verificabile tramite il consumo di uova contaminate, come sottolineato da più parti in queste settimane. Il generale Adelmo Lusi, comandante del Nas ha specificato a riguardo che “il Fipronil è un ottimo antiparassitario presente nelle case di molti italiani, per gli animali domestici. È però del tutto vietato negli allevamenti e sugli animali da produzione. Per essere nocivo per gli uomini, deve essere assunto in grandi dosi, almeno 7 uova contaminate al giorno”.

La situazione, dunque, sembra essere sotto controllo, tuttavia cresce la preoccupazione tra i cittadini, che vogliono essere informati. I controlli continuano, vedremo se emergeranno altri casi.

 

FRITTATA CON ERBA CIPOLLINA

La frittata all’erba cipollina è una gustosa preparazione a base di uova, la cui presenza dell’erba cipollina dona al piatto una ricetta_frittata_erba_cipollina_paviaparticolare aromaticità. La frittata all’erba cipollina è ottima sia appena preparata, sia fredda. Si conserva ottimamente in frigorifero per un giorno, per gustarla al meglio lasciarla però almeno 30 minuti a temperatura ambiente.

INGREDIENTI x due persone

  • 1 mazzetto di erba cipollina
  • 4 uova di gallina
  • 40 g di grana padano
  • 1 cucchiaio di birra bionda
  • Sale
  • Pepe nero macinato al momento
  • Olio extravergine di oliva

240 Kcal a porzione

PREPARAZIONE

  • Lavare l’erba cipollina sotto acqua fresca corrente, tamponarla con carta da cucina e affettarla con un coltello in piccoli pezzetti.
  • Nel frattempo rompere le uova in una terrina e sbatterle con una forchetta, miscelandole assieme al Parmigiano grattugiato, un cucchiaino di birra, un pizzico di sale ed una macinata di pepe. Aggiungere l’erba cipollina e mescolare bene.
  • Far scaldare su fiamma media una capace padella antiaderente, ungerla appena ed asciugarla con un foglio di carta da cucina.
  • Versare il composto, mescolare appena e lasciar cuocere la frittata a fuoco dolce coperta per qualche minuto dal primo lato, controllandone il fondo con una paletta. Quando avrà assunto un bel colore bruno-dorato girarla e cuocerla anche dal secondo lato.
  • Servire, a piacere, calda, tiepida o fredda.

CONTORNO DI ABBINAMENTO IDEALE

insalata mista

 

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Dott.ssa Elisabetta Montagna
Dietista
Coordinatore Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica
Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo

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